CIRCOLO NAUTICO ISILI

Lago San Sebastiano

Chi siamo

Il Circolo Nautico Isili nasce nel 2014 da un gruppo formato da cinque amici che decidono di mettersi in gioco scommettendo sulla riuscita dell’impresa, dando vita ad una associazione che nel tempo si è sempre più consolidata fino ad oggi, raggiungendo obbiettivi sorprendenti sia nel campo sportivo che in quello sociale. A partire dal 2020, valutando le molteplici richieste, abbiamo iniziato a puntare sulle attività turistico amatoriali che potevano essere svolte sul nostro lago. Nel 2021 possiamo affermare con soddisfazione che i nostri sforzi non sono stati vani. L’utilizzo dei kayak amatoriali con i corsi ed escursioni è andato a gonfie vele; le escursioni e le sedute di allenamento con i dragonboat sono andate oltre le nostre migliori aspettative. L’attività turistico-sportiva con i pedalò ha permesso anche ai più restii di svolgere attività motoria ed escursionistica in piena sicurezza! Gli eventi organizzati in riva al lago (apericena sociali e gare di pesca sportiva) hanno fatto registrare i sold out. Così facendo, grazie anche alla grande attività social-promozionale svolta, siamo riusciti a far visitare le nostre meraviglie lacustri e monumentali ad un pubblico multietnico, senza tralasciare le attività svolte con gli istituti scolastici, con i promoter turistici e le strutture ricettive del circondario.

INFO E PRENOTAZIONI

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Le attività che si possono svolgere presso il Circolo Nautico sul lago San Sebastiano sono le seguenti: escursione in kayak da uno o due posti, con o senza accompagnatore; pedalò da quattro posti; dragonboat da dieci o venti posti con timoniere e tamburino a bordo (per gruppi composti da almeno otto persone). Durante le attività sarà possibile attraccare sull’isolotto di San Sebastiano e visitare l’omonima chiesetta, ammirare le rovine del vecchio ponte ferroviario (tratta Isili-Villacidro), il ponte ferroviario dove tutt’ora transita il trenino verde, nonché apprezzare il fascino della vecchia stazione ferroviaria di Sarcidano. Mentre si naviga non è raro scorgere tra le molteplici specie faunistiche: l’airone cenerino, il germano reale, la gallinella d’acqua, la folaga, la garzetta e il cormorano. Saranno i benvenuti anche i vostri amici a quattro zampe! È sempre necessaria la prenotazione.

GALLERIA

CURIOSITÀ e LEGGENDA

La chiesetta di San Sebastiano è edificata su un alto tacco calcareo che domina un’ampia valle ricoperta dalle acque dell’invaso artificiale ottenuto sbarrando il corso del Fluminimannu a Su Cadelanu-Is Borròccus. Circondato dalle acque, oggi è raggiungibile solo con la barca, fatto unico in tutta la Sardegna. La chiesetta non è, da oltre due secoli, un luogo di culto, da quando, secondo la tradizione orale, riportata anche dal Lamarmora, durante un matrimonio successe una controversia che culminò nella caduta dalla rupe degli sposi e di un pretendente respinto. A proposito si racconta che gli isilesi benestanti celebrassero i loro matrimoni nella chiesa campestre dedicata a San Sebastiano di cui erano molto devoti. Costruita su un tacco calcareo alto alcune decine di metri, dominava una località molto suggestiva, raggiungibile a cavallo attraverso la vecchia strada romana sovrastante il corso del fiume, allora chiamato “Calarita” , che proprio sotto l’alta rupe era superato da un grandioso ponte romano a sei arcate (distrutto da una piena del fiume nel 1923). La vista sui terreni coltivati, boschi orti e frutteti, era sicuramente stupenda. Fino a poco tempo fa esisteva ancora, nella vallata circostante, un mulino, funzionante con la forza dell’acqua del fiume, detto “su mulinu de su fragèri” , il mulino del verziere, del frutteto; era pertanto un luogo ameno, adatto per festeggiare con parenti e amici. Si narra che durante la festa di matrimonio di due giovani di ricca famiglia, forse alla fine del 700 o all’inizio dell’800, capitò che, com’era d’uso, si ballasse “su ballu de sa sposa” nel sagrato della chiesa. Durante il ballo, un terzo giovane, a quanto pare precedentemente rifiutato dai genitori della ragazza, provocasse una furibonda rissa, in seguito alla quale i due giovani sfortunati sposi precipitarono dall’alto della rupe, perdendovi la vita; così come l’innamorato respinto, buttato giù dagli invitati furibondi. Questa è la leggenda, il fatto reale è che, forse in conseguenza di un evento tragico, la bella chiesa fu abbandonata, e dopo essere stata destinata a lazzaretto sia andata in rovina. La costruzione della chiesa non è databile con certezza, ma i documenti ritrovati ci assicurano la sua esistenza e piena attività alla fine del 1500. Secondo il Libro Parrocchiale vi si festeggiava San Sebastiano due volte l’anno: il 20 gennaio ed il 29 agosto.

Indirizzo

Località Atzicò, Isili, Sud Sardegna, Sardegna, Italia

Email

Circolonauticoisili@libero.it

Telefono

3298277198

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